Siena Casa

martedě 3 novembre 2015

In merito alle ultime notizie sul programma di riorganizzazione di Siena Casa S.p.A., il presidente di ANCE Siena Andrea Tanzini coglie l’occasione per intervenire nuovamente sulla situazione del patrimonio edilizio della provincia.

"Come è possibile – si domanda Tanzini - che alla domanda per alloggi di giovani coppie, per famiglie numerose ecc. non ci sia una immediata collaborazione tra le istituzioni e l’imprenditoria locale per rispondere a tali esigenze? come è possibile pensare ad un futuro per Siena Casa S.p.a., quando la maggior parte delle spese che soffocano il bilancio sono gli alti oneri di manutenzione degli immobili, di proprietà dei comuni? come è possibile oggi programmare una strategia sulla casa basandosi su nuove edificazioni nell’appalto a massimo ribasso come unica forma di “sostenibilità” per dare più ampie risposte abitative? se un immobile costa troppo poco vuol dire che vale poco!".

Per rispondere a questi quesiti Tanzini propone di mettere in collaborazione progettisti (coinvolgendo gli ordini professionali provinciali in un concorso di idee su tipologie di modelli abitativi e di gestione) e imprese per la realizzazione di edifici da offrire a canoni sostenibili, trovando magari forme premianti sul risultato di gestione, sulla durabilità del bene, sulla sua adeguatezza estetica, in questo modo il territorio è protagonista di una rinascita del settore.


E’ possibile – si domanda Tanzini - che il nostro modello d’impresa, basato principalmente sulla qualità, sull’intraprendenza e la passione dei singoli imprenditori, sia visto all’estero come una risorsa ma nella propria provincia di origine, non abbia nessuna chance di conservazione a causa della burocrazia e sbagliata interpretazione delle norme, “libera” concorrenza, Patto di stabilità, pareggio di bilancio ecc...?

Gli esempi di corretta amministrazione nella nostra provincia non mancano – continua Tanzini - ma a nostro avviso non basta: occorre la “buona” amministrazione, quella capace di stimolare e governare i processi di cambiamento.

Il settore edile – conclude Tanzini - è il fulcro dell’economia legata al territorio e quindi perché non tutelarlo? I professionisti, le aziende, gli artigiani possono considerarsi come un “bene da salvaguardare”
Tutelare il territorio significa per noi non solo tutelare il paesaggio ma soprattutto le comunità che lo vivono e che ci lavorano".