Edilizia sociale Siena

mercoledì 14 maggio 2014

Per risolvere l'emergenza abitativa, il Governo ha varato, nella seduta del 12 marzo, un Decreto Legge che sarà pubblicato nei prossimi giorni nella Gazzetta Ufficiale e che, oltre a rispondere alla richiesta di alloggi, può dare una boccata di ossigeno all'industria delle costruzioni rimettendo in moto la filiera di settore, ormai in affanno da troppo tempo.

Il provvedimento fornisce infatti una serie di indicazioni finalizzate ad aumentare l'offerta di nuove abitazioni in locazione principalmente a canone sociale e concordato, oltre ad alcune misure destinate a favorire l'accesso alla casa da parte delle fasce socialmente più deboli, giovani coppie, nuclei familiari numerosi ecc. Sono previste, tra l'altro, agevolazioni fiscali per la locazione e il riscatto di "alloggi sociali", un piano di vendita/recupero del patrimonio residenziale pubblico e un programma straordinario di edilizia sociale.

E' proprio sul programma straordinario di edilizia sociale che l'Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) Siena chiede agli enti locali interessati di porre particolare attenzione. «Non si può tutelare il territorio congelandolo - afferma Andrea Tanzini, presidente Ance Siena - concentrandosi solamente su aspetti urbanistici e ambientali, senza tutelare la comunità che lo vive e che ci lavora».

«Infatti il DL prevede nei Comuni ad alta tensione abitativa - continua Tanzini - come Siena e Poggibonsi, che si possa intervenire per la realizzazione di alloggi sociali in locazione e per la creazione di servizi e funzioni connesse e complementari alla residenza, oltre che al commercio. Tali interventi potranno beneficiare, peraltro, di un finanziamento globale pari a 100 milioni di euro da ripartire tra tutte le Regioni».

Sottolinea dunque il presidente di Ance Siena: «Non ci scuseranno il ritardo: per farsi trovare pronti all'appuntamento invitiamo Amministrazioni comunali, enti, ordini professionali e le altre associazioni di categoria a collaborare da subito per attivare localmente nel modo migliore tali strumenti che si aggiungono ad altri già disponibili, puntando su qualità progettuale, utilizzo di nuove tecnologie e materiali innovativi e ad alta prestazione energetica, perizia nell'esecuzione dell'opera. Per far questo c'è bisogno di professionalità e di manodopera specializzata, in altre parole di una filiera dell'edilizia che valorizzi e non occupi in modo improprio il territorio».